NEWS - STORIA DEL PNEUMATICO (1)
    STORIA DEL PNEUMATICO (1)


Data: 25/05/2008
Descrizione:

La storia del pneumatico - Prima parte

La storia è piena di persone che hanno inventato cose troppo in anticipo per la loro applicazione pratica.
Così quando lo Scozzese Robert William Thomson [1822-1873] brevettò a Londra il 10 giugno 1846 il primo pneumatico col nome di "ruota aerea" che consisteva in un rivestimento di cuoio con all'interno una camera d'aria in gomma con tanto di valvola, non ebbe alcun riscontro. Il problema fu che non esistevano ancora le automobili e le biciclette erano ancora dei goffi prototipi più che altro destinati a divertimento da cortile piuttosto che veri mezzi di trasporto. Nessuno capì il reale potenziale di quella favolosa invenzione, che rimase rimase a ingiallire nell'archivio dell'ufficio brevetti londinese, e l'unico possessore di una carrozza che usasse questa novità era proprio lo stesso Thomson.

Ma erano i primi esperimenti di qualcuno per trovare un'applicazione pratica a quella "strana" sostanza che arrivava dal Nuovo Mondo che in caraibico si chiamava "kahuchu" che divenne poi caucciù in italiano; importata per la prima volta in Europa nel 1736 rimase sostenzialmente priva di applicazioni pratiche (a parte la gomma da cancellare) per oltre un secolo in quanto tendeva a sciogliersi alle alte temperature e indurirsi col freddo. Questo fino al 1839 quando un americano di nome Charles Goodyear [1800 - 1860 -vedi foto] provò con successo a mescolare lo zolfo alla gomma riuscendo a farne aumentare la resistenza alle variazioni di temperatura, cinque anni più tardi Goodyear brevettò il suo procedimento che prese il nome di vulcanizzazione. Nel 1889 lo statunitense Frank Seiberling diede il nome dell'inventore alla sua società: la Goodyear Tire and Rubber Company per rendergli il giusto onore in quanto morì povero perchè il suo brevetto fu copiato da tutti senza che egli riuscisse a far valere i propri diritti.

In Francia nel 1868 Clement Ader applicò per la prima volta una fasciatura di gomma piena alle ruote di un "biciclo" nemmeno dieci anni dopo tutti i bicicli adottavano questa soluzione.

Fu un'altro scozzese che nel 1888 inventò per la seconda volta il pneumatico, era il veterinario John Boyd Dunlop [1840 - 1920]. Pare che l'invenzione si debba alla volontà di trovare una soluzione più confortevole per il triciclo del figlioletto di dieci anni, così il veterinario pensò ad una gomma vuota riempita d'aria rivestendo il tutto con altri fogli di gomma. Nello stesso anno Dunlop brevettò il primo pneumatico per bicicletta. Un anno dopo in una gara ciclistica un corridore adottò la soluzione dello scozzese e si impose su tutti gli altri che usavano gomme piene. Era fatta, il pneumatico aveva trovato la sua strada per il successo.

Purtroppo per John Boyd Dunlop, nel 1890 l'Ufficio Brevetti londinese si accorse del brevetto di Thomson di oltre cinquant'anni prima e, nonostante si sia ritenuto che il veterinario abbia agito in buona fede, venne invalidato il suo brevetto e aprendo, di fatto, le porte a chiunque avesse voluto buttarsi nel business nascente (il brevetto di Thomson era oramai scaduto).



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